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Bernardo Caprotti, padre della distribuzione moderna italiana

  • Scritto da: Rachele Soliera

Ho sempre avuto una grande ammirazione per Bernardo Caprotti, il fondatore di Esselunga, a mio avviso l’unico vero grande imprenditore della distribuzione moderna in Italia!

Non ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente, ma ricordo con soddisfazione le mie negoziazioni con i suoi buyer, e non perché fossero facili, tutt’altro, ma perché erano serie, basate su principi chiari, e portate avanti da persone preparate e altamente professionali, che riflettevano la lungimirante visione del business del loro capo. Una personalità unica, che ha portato la sua azienda ad essere la catena di supermercati più performante d’Europa.

Con Esselunga il rapporto era chiaro, all’insegna della correttezza reciproca. Gli accordi erano rispettati alla lettera e la richiesta di extra sconti era sempre ben motivata e comunque data dietro controprestazioni reali.

Bernardo Caprotti fondò la società nel 1957 insieme con altri 5 soci, tra cui Rockfeller e i suoi due fratelli Guido e Claudio. Si racconta che appena firmate le carte, uscendo dall’hotel Manin, lui si fermò ad osservare una macelleria molto ben avviata. Entrò e chiese al titolare se voleva andare a lavorare nel primo supermercato che avrebbe aperto a Milano…. aveva già capito che bisognava puntare sui freschi!

Molti personaggi hanno imparato il mestiere da lui. Tutti i sabato mattina, accompagnato da alcuni manager, si recava in incognito nei suoi punti vendita e in quelli della concorrenza per vedere, controllare, modificare qualcosa. Quando poi si inaugurava un nuovo punto vendita, lui presenziava sempre e girava salutando tutti

Luigi Bordoni, presidente Centromarca lo ricorda così: Bernardo Caprotti è stato per l’industria di marca un partner formidabile. Serietà e rigore, unite alla capacità di superiori performance, hanno sempre contraddistinto le relazioni della sua azienda con le nostre imprese. Ha saputo esprimere una focalizzazione strategica assoluta su aspetti di primissimo piano dell’attività commerciale, curando nei dettagli l’evoluzione del punto di vendita per garantirne l’attrattività, valorizzando l’offerta con soluzioni innovative e gestendo la logistica secondo criteri avveniristici. Questa impronta imprenditoriale ha fatto di Esselunga il paradigma del rapporto ideale, in cui i partner traggono reciproco vantaggio. Bernardo Caprotti non è stato solo un grande imprenditore. Aveva una dote culturale fuori dal comune, amava l’arte nelle sue molteplici espressioni, ha mostrato un’attenzione tutta particolare nel sostenere molte attività benefiche di rilevanza sociale.
A renderlo unico è stata una personalità poliedrica, capace di coniugare sensibilità umanistica e qualità imprenditoriali con la piena consapevolezza del fondamentale ruolo dell’impresa nella dimensione sociale del Paese.