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Leadership al femminile… ancora tanta strada da fare

  • Scritto da: Rachele Soliera

La leadership al femminile è quasi inesistente in tutto il mondo e l’Italia è 50esima su 144 paesi per divario nelle pari opportunità tra uomo e donna

È quanto viene confermato in un interessante articolo apparso su Mark UP.

Personalmente non ho mai amato le quote rosa ma purtroppo è un dato di fatto che la disparità in ambito lavorativo tra un uomo e una donna è ancora enorme. Eppure ci sono fiumi di studi che confermano che “a una crescita della diversity femminile corrisponda una crescita del business”.

I problemi da superare sono sicuramente tanti, di tipo economico, politico, sociale e culturale. Però sono convinta che molto dipende da noi donne, che non riusciamo a staccarci dal nostro ruolo simultaneo di mogli, madri, lavoratrici, anche perché, parliamoci chiaro …”come le facciamo bene noi le cose non le fa nessuno…!”

Peccato però che questo è un grande limite! Il sentirci non sostituibili in casa e, allo stesso tempo, il doverci sforzare il doppio di un uomo per ottenere quasi gli stessi risultati, non gioca certamente a nostro favore!!!

La donna per prima (soprattutto quella italiana) dovrebbe riuscire ad assumere atteggiamenti diversi: più maturi e meno ansiosi nei confronti della famiglia e dei figli, che possono farcela anche senza la nostra totale supervisione, e portare sul posto di lavoro tutte quelle attitudini, caratteristiche e abilità che sono innate nella natura femminile, evitando quindi di assumere atteggiamenti tipicamente maschili che al contrario rischiano di aumentare il conflitto e la discriminazione dei generi.