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Quando questa mattina ho visto entrare in aula LUIGI (lo chiamerò con un nome di fantasia per ovvi motivi di privacy) sono rimasta per un attimo sconcertata, mi sono chiesta “adesso come faccio?….. questa è un’attività dove la manualità (la costruzione del proprio pensiero con i mattoncini Lego) e l’espressione verbale (ovvero la condivisone di quanto il modello costruito rappresenta) sono due elementi indispensabili…” .

Era evidente che la disabilità di Luigi toccava in modo importante entrambi questi aspetti, in più, come se non bastasse, l’allestimento dell’aula non permetteva comodi spostamenti e durante un workshop LSP ci si alza continuamente per prendere i mattoncini che servono.

Nessuno mi aveva avvisato … ero impreparata ad affrontare questa situazione così delicata…! poi ho pensato all’esperienza da poco vissuta dalla mia amica / collega, @paolasantoro, che si era ritrovata a facilitare con successo un workshop LSP con all’interno del gruppo una persona cieca ….e mi sono detta quello che spesso ci diciamo tra noi del #brickDesign team: “trust in the methodology”…questa persona oggi ha la possibilità di vivere un’esperienza unica e io con lui … sta a me trovare la chiave giusta affinché questo si avveri.

Ho quindi rivisto velocemente il flusso del workshop, riducendo la fase di warm up che prevedeva l’utilizzo di un set preciso di pochi mattoncini classici, quindi molto piccoli per la ridotta manualità di LUIGI, e riorganizzato l’esposizione del materiale, posizionando tutti i DUPLO (ovvero i mattoncini grandi utilizzati normalmente dai bambini molto piccoli), su un tavolo proprio alle spalle di LUIGI, in modo da consentirgli di poterli prendere rimanendo seduto.

All’inizio ho cercato di stargli molto accanto nella fase della costruzione, poi quando ho chiesto ai partecipanti di parlare della loro “identità Individuale”, di rappresentare la loro personalità, il loro carattere… LUIGI si è rappresentato come un LEONE DI FRONTE AD UN MURO… con una finestra in mezzo. LUI era il LEONE, che combatteva ogni giorno contro muri che sembravano insormontabili. Ma con il tempo ha imparato che in qualche modo i muri si possono superare. La finestra rappresentava il computer (LUIGI è un LEONE dell’informatica) e attraverso il computer ha trovato la sua strada per comunicare con il mondo. LUIGI, Il LEONE, ama le sfide e cerca sempre il modo per superare i muri!!!

Allora ho capito che voleva fare da solo, non aveva bisogno del mio aiuto per costruire…

mi sono messa da parte e sono andata avanti con il workshop, imparando da lui, che anch’io dovevo superare il mio “muro”: come si gestisce una persona con questo grado di disabilità…? Come fai a misurare il supporto che devi dargli? Se sei troppo apprensiva o accondiscendente rischi di toccare la sua suscettibilità … se sei troppo indifferente rischi di farlo sentire escluso o comunque di non permettergli di esprimersi e partecipare come vorrebbe …

Ho cercato quindi di essere più naturale possibile, amplificando tutti miei sensi nel tentativo di comprendere quando e se era il caso di intervenire, e soprattutto ho messo in pratica quello che nei miei corsi di vendita cerco di insegnare da sempre, l’ASCOLTO ATTIVO… ho ascoltato LUIGI con un’ attenzione e una concentrazione che in poche occasioni ho realmente avuto…!

Alla fine del corso ho chiesto a LUIGI cosa ne pensasse della metodologia, e il feedback che ho ricevuto è stato molto positivo ed incoraggiante.

Avrò la fortuna di rincontrare LUIGI e il resto del team ancora in altri workshop, essendo questo solo il primo di 4.

Intanto ringrazio metaforicamente  la metodologia LEGO®SERIOUS PLAY® per aver permesso a LUIGI di esprimere i propri pensieri e a contribuire attivamente alla discussione, e ringrazio LUIGI il LEONE per avermi arricchito con la sua presenza … oggi sono io ad aver appreso veramente qualcosa di speciale!

LEGO® SERIOUS PLAY® è una metodologia innovativa ed efficace che attraverso l’utilizzo dei mattoncini LEGO® è in grado di coinvolgere i partecipanti nella costruzione di cose/modelli che rappresentano metaforicamente i loro pensieri (conoscenze, capacità, sfide, problemi, difficoltà, ecc); un approccio capace di affrontare e risolvere problemi complessi inerenti tematiche di business, sbloccare e aprire le menti e a spingere i partecipanti ad abbandonare la loro zona di comfort

LEGO® SERIOUS PLAY® aiuta le persone ad articolare concetti che risiedono nei meandri a volte nascosti del loro cervello, mettendo tutti i partecipanti nelle condizioni idonee per dare il loro potenziale contributo all’individuazione delle opportunità piuttosto che alla soluzione del problema.

Basata sul presupposto che ogni individuo abbia qualcosa di “unico e di valore” da offrire e che possa quindi contribuire fattivamente alla discussione, generazione di idee e risoluzione dei problemi.

Con LEGO® SERIOUS PLAY® tutti costruiscono, tutti condividono, tutti partecipano, tutti si divertono!